Carlo Calenda critica il governo di Giorgia Meloni e prevede un futuro incerto per l’Italia: chi sarĂ il prossimo premier?
Carlo Calenda, leader di Azione, ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla stabilitĂ e al futuro del governo di Giorgia Meloni in un’intervista a Huffington Post.
Secondo il leader di Azione, l’Italia si trova in una situazione fragile, aggravata da un contesto europeo altrettanto instabile.
La sua previsione è che prima o poi si dovrĂ ricorrere a nuove figure per stabilizzare il paese: chi prenderĂ il post dell’attuale premier?

La fragilitĂ del governo Meloni
Come riportato da Ildomaniditalia.eu, Calenda non ha risparmiato critiche alla coalizione di governo guidata da Giorgia Meloni, sottolineando come le tensioni interne stiano minando la sua capacitĂ di governare efficacemente.
“Lega e Forza Italia, ogni giorno cercano di mettere in difficoltĂ Giorgia Meloni,” ha dichiarato, evidenziando le divisioni all’interno della maggioranza.
Questa frammentazione, secondo lui, è sintomatica di una piĂ¹ ampia debolezza politica che rende il governo incapace di affrontare i problemi strutturali del paese.
“Il governo è nella sua fase di stallo. Di fatto, non governa, come accade a tutti i governi da trent`anni a questa parte,” ha affermato.
Chi andrĂ a sostituire in futuro l’attuale premier? Il leader di Azione afferma: “Prima o poi arriverĂ Fabio Panetta o chi per lui, è nelle cose. Il sistema è troppo estremizzato e non regge“.
Lo sguardo di Calenda verso l’Europa e l’Occidente in crisi
Un altro punto cruciale sollevato da Calenda è il deterioramento delle relazioni dell’Italia con i principali partner europei.
“Non puoi essere il leader di un paese fondatore e avere pessimi rapporti con i governi di Francia, Germania, Spagna,” ha sottolineato, alludendo ad un crescente isolamento dell’Italia sul piano internazionale.
Questa situazione si inserisce in un contesto piĂ¹ ampio di crisi dell’Occidente, che il leader di Azione descrive come “un mondo che sta cadendo a pezzi.”
Secondo lui, l’Italia è il paese piĂ¹ vulnerabile in questa crisi, in parte a causa della mancanza di solidarietĂ europea, che si sta disgregando sotto la pressione del sovranismo diffuso.