Macabro ritrovamento di ossa durante alcuni scavi in città. Secondo le prime indiscrezioni i resti non apparterrebbero ad animali.
Dopo gli sviluppi sul famoso caso di cronaca che ha scosso l’Italia, ecco un altro episodio sconcertante emerso recentemente. Durante alcuni scavi in città per la posa della fibra ottica, sono state trovate ossa presumibilmente umane. I fatti si sono verificati a Codogno, in provincia di Lodi, e hanno lasciato l’intera comunità sgomenta.

Trovate ossa durante gli scavi per la posa della fibra
A Codogno, comune in provincia di Lodi, sono state trovate alcune ossa frammentate durante gli scavi per la posa della fibra ottica. A renderlo noto è stato Fanpage, citando il Giorno, che ha spiegato come il ritrovamento sia avvenuto lungo via Vittorio Emanuele e precisamente nel tratto compreso tra via Carducci e vicolo Monte Pasubio nella giornata di lunedì 2 marzo 2026.
Stando alle ricostruzioni, gli operai che stavano lavorando, mentre cercavano di scendere fino a ottanta centimetri sotto il livello dell’asfalto, si sono imbattutti in un accumulo di ossa frammentate. I lavoratori hanno subito informato il capocantiere, che ha ordinato l’interruzione dei lavori. Successivamente sono state allertate le forze dell’ordine.
Gli accertamenti: “Non sono animali ma…”
Dopo la chiamata alle forze dell’ordine è giunto sul posto un medico legale che ha effettuato alcune primissime analisi preliminari. Stando alle informazioni trapelate è stato possibile escludere che le ossa facciano riferimento a resti di animali domestici o da cortile. Secondo quanto sappiamo, alcuni campioni sono stati portati presso l’istituto di medicina legale di Pavia. Al momento occorre escludere del tutto che si tratti di resti animali e, nel caso fosse confermato si tratti di ossa umane, bisognerà capire se si tratti di una sepoltura recente o antica. Nel primo caso potrebbero quindi partire una serie di indagini per fare chiarezza sulla vicenda.