La posizione di Vittorio Feltri sulle azioni “silenti” di Sergio Mattarella sulle questioni tra Governo e magistratura.
Il caso Almasri ha movimentato il Governo e le opposizioni con il recente scontro in Aula che ha tenuto banco in queste ore. In tutto questo, alcuni utenti de Il Giornale hanno chiesto delucidazioni a Vittorio Feltri con particolare riferimento al silenzio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alle sue mosse per cercare di appianare le divergenze.

Scontro Governo-magistratura: Feltri su Mattarella
Rispondendo ad un lettore de Il Giornale in merito al comportamento di Sergio Mattarella a seguito del caso Almasri, Vittorio Feltri ha spiegato il suo pensiero sulle azioni difficili del Presidente della Repubblica.
“Il presidente Mattarella tace poichรฉ non sa cosa dire e, se fossi al suo posto, penso che riscontrerei il medesimo imbarazzo e che adotterei la medesima linea, che mi risulta essere peraltro la piรน intelligente e ponderata”, ha spiegato il giornalista. “Non condivido la sua scelta, eppure la comprendo, in quanto qualsiasi cosa adesso egli dicesse, verrebbe strumentalizzata dalle parti e funzionerebbe come benzina sul fuoco”, ha detto ancora Feltri.
Secondo il giornalista “Mattarella cerca di contenere uno scontro che รจ in questi giorni ai massimi livelli storici di aggressivitร ” ma la sua posizione non รจ facile visto che รจ “anche presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, oltre che presidente della Repubblica”.
Cosa c’รจ dietro al silenzio di Mattarella
Nella conclusione del suo editoriale, Feltri ha sottolineato come la scelta del Presidente della Repubblica di rimanere in silenzio sia una decisione “saggia” come saggio sia “non intervenire pubblicamente, bensรฌ di agire dietro le quinte allo scopo di favorire un abbassamento generale dei toni. Mattarella rappresenta equilibrio, pacatezza, moderazione. E la sua autorevolezza deriva anche da codeste doti […]”, ha aggiunto il giornalista completando il suo pensiero con una simpatica trovata: “[…] Io, a Mattarella, gli darei una medaglia”.